
È «la fata della Primavera, diventa ancella ed esecutrice di Riti espiatori» (Benedetto Croce)
Lei è Matelda. Una figura femminile in cui Dante, nel suo viaggio attraverso l’aldilà, si imbatte prima di incontrare Beatrice.
Ci troviamo nel XXVIII canto del Purgatorio.
Il Poeta è appena entrato nell’ombroso giardino del Paradiso Terrestre quando scorge, sulla riva opposta del fiume Lete che gli sta sbarrando il cammino, una donna sorridente che coglie fiori e canta.
Si rivolge a lei paragonandola a Proserpina (che coglieva i fiori quando è stata rapita da Plutone) e la prega di avvicinarsi, invito che lei raccoglie accostandosi alla riva e abbassando gli occhi con pudore.
Il clima di questo canto è idilliaco e sereno nell’attesa di quello che verrà. Sarà Matelda a immergere Dante nelle acque dei fiumi Lete ed Eunoè, rito indispensabile prima dell’ascesa al Paradiso Celeste.
La donna è caratterizzata da una bellezza assoluta, sia nell’aspetto sia nei gesti: simboleggia la felicità dell’uomo prima del peccato originale.
in questo dipinto, Matelda è raffigurata come una giovane dai lunghi capelli, avvolta da una bianca veste svolazzante, circondata da rami e fiori simboli di rinascita. Il pittore veneto Noè Bordignon la ritrae nel 1892 in chiave simbolista con chiari rimandi alla pittura inglese contemporanea dei preraffaelliti.
La donna, bellissima, domina la tela. Si scorgono anche Dante e Virgilio, in fondo, appena accennati.
«Deh, bella donna, che a’ raggi d’amore
ti scaldi, s’i’ vo’ credere a’ sembianti
che soglion esser testimon del core,
vegnati in voglia di trarreti avanti»,
diss’io a lei, «verso questa rivera,
tanto ch’io possa intender che tu canti.
Tu mi fai rimembrar dove e qual era
Proserpina nel tempo che perdette
la madre lei, ed ella primavera».
(Purgatorio, XXVIII, 43-51)
La sorgente delle Muse
Tutti i diritti riservati
Consigli di lettura: Antonio Sorrentino, Il sorriso di Matelda. Immagini femminili nella vita e l'opera di Dante: https://amzn.to/49hiWku
Marco Santagata, Le donne di Dante: https://amzn.to/3PKSA3v
Lascia un commento